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Cos'è la Psicomotricità Funzionale

Jean Le Boulch (1924 - 2001, professore di educazione fisica, dottore in medicina e specialista in riabilitazione funzionale) è il fondatore della "psicocinetica" e della "psicomotricità funzionale"

Questa disciplina utilizza il movimento per "educare" favorendo così evoluzione e autonomia della persona (bambino, adulto, anziano). Si basa non su esercizi predeterminati, ma su proposte operative SEMPRE MOTIVANTI E PIACEVOLI.

I presupposti sono l'unicità dell'individuo per cui nessuno è uguale a nessun'altro e le risposte ed i tempi per raggiungere uno stesso obiettivo (pensiamo a quanto richiesto in ambiente scolastico) possono essere molto diversi, e la sua globalità in quanto non si può considerare separatamente la parte motoria, da quella emotivo-relazionale, e cognitiva; ognuno di questi sistemi ci rappresenta e l'equilibrio tra tutte queste parti di noi concorre nel creare buone relazioni con l'ambiente. Il miglioramento in una di queste aree comporta uno sviluppo a cascata nelle altre, migliorando così autostima e senso di efficacia

Chi è lo Psicomotricista Funzionale e come opera

Lo psicomotricista funzionale è lo specialista che attua interventi educativi in aiuto a soggetti di ogni età, attenendosi alle reali esigenze della persona nella sua globalità e unica artefice della propria evoluzione

Dopo un'attenta ANALISI FUNZIONALE, finalizzata a conoscere la persona nella sua unicità e globalità - lo Psicomotricista Funzionale, partendo dalle dotazioni di base e dalle potenzialità, crea situazioni atte a sviluppare in autonomia le capacità motorie, emotive, relazionali e cognitive necessarie a favorire, per esempio, il bambino in tutti gli apprendimenti, o a recuperare "ritardi" e funzionalità. Non di meno quelli scolastici quali per esempio la lettura e la scrittura. Questi sono processi delicati i cui meccanismi iniziano molto prima dell'età in cui è richiesta una risposta efficace; facilmente possono subire rallentamenti o blocchi quando durante il percorso di crescita avviene qualcosa che “disturba”, che distrae” e anche la capacità attentiva - necessaria a prestare attenzione all'ambiente (per esempio lo stare seduto al banco ad ascoltare la maestra o un adulto) – può venire a mancare o diminuire rendendo tutto ancora più difficoltoso.

Per i bambini le attività vengono condotte sempre attraverso il gioco, tramite il "tentativo e l'errore" – in relazione alla fascia di età e all'effettivo sviluppo psicomotorio raggiunto.

Quando è utile la Psicomotricità Funzionale

L’Obiettivo dell’apprendimento psicomotorio-funzionale non è imparare una cosa, ma è lo sviluppo della persona globale e armonico.

Può essere utile in tutte le età: per i bambini e ragazzi sia come prevenzione che nel caso di difficoltà, ritardo e disagio; negli adulti permette nuovi equilibri dell’organizzazione tonica generale, consentendo di migliorare la postura ed eliminare tensioni sia emotive che fisiche; negli anziani permette il recupero delle potenzialità residue, oltre alla scoperta di nuove potenzialità e magari la ricostruzione di una memoria che passa dal corpo.

Nel caso di difficoltà di apprendimento dei bambini o di problematiche legate alla vita affettiva-emotiva, o motoria, il bambino/ragazzo utilizza le proprie risorse al di sotto delle proprie potenzialità in quanto inibite a causa di qualche blocco. La ricezione distorta del messaggio (per esempio per difficoltà visive, uditive, a volte cognitive), rende difficile, o impossibile, tradurlo in modo corretto e dare pertanto risposte corrette. Il bambino/ragazzo potrà manifestare difficoltà, lentezza, inadeguatezza, a volte potrà apparire bloccato o totalmente inibito, comunque non adeguato alle richieste dell’ambiente. Molto spesso queste difficoltà sono accompagnate da posture scorrette o instabili, che rendono ancora più difficile il mantenimento dell’attenzione e della concentrazione.

La Psicomotricità Funzionale può risultare particolarmente utile per:

1) disturbi specifici negli apprendimenti (DSA)

2) disturbi dell’attenzione

3) disturbi del comportamento

4) difficoltà scolastiche generali

5) difficoltà motorie

6) rigidità muscolari e tensionalità

7) difficoltà neuro-psicomotorie e/o emotive-relazionali

E’ possibile lavorare in gruppo o individualmente.